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31 Gennaio 2019

Con l’inizio dell’anno 2019 mi sono ripromesso di dare una rinfrescata al mio sito internet. L’ho messo in linea nei primi anni 2000 e sebbene sia stato oggetto di un profondo restyling nel 2009, l’età iniziava a farsi sentire.

Ora è un po’ più sobrio, ordinato, con fotografie più grandi ed è più facile da navigare. Buona visione!


18 Giugno 2019

Cittadell’arte Journal: Le farfalle tornano a volare quando la rinascita passa da una ex miniera

Cittadellarte Journal


28 Novembre 2019

Appuntamento a martedì 3 dicembre sulla RAI  con  Lucio Bordignon, nel documentario “Ritorno alla natura”. Il video verrà trasmesso su Rai 3, nella trasmissione  Geo & Geo , tra le 18 e le 19.  

E’ la quarta volta che Bordignon è protagonista di un documentario naturalistico apparso su Geo & Geo.

La prima volta apparve in un  documentario sulla cicogna nera, la seconda parlando della custodia dei parchi naturali e la terza sulla baraggia. Il tema di questa volta è il ripristino ambientale fatto in diverse ex-miniere a cielo aperto della Minerali Industriali, che ha sede a Novara: Lucio è il coordinatore dei ripristini del Gruppo in Italia.

Il regista del documentario “Ritorno alla natura” è  Davide Mocci, stimato per i suoi filmati sulla natura, ricchi sempre di poesia e di riflessione: ne sono andati in onda molti sulle reti RAI.

In questo nuova fatica Mocci ha voluto illustrare il lavoro prezioso di ricostruzione fatto dopo lo sfruttamento minerario, che lascia il suolo nudo.  Il filmato si occupa  soprattutto dei ripristini ambientali fatti in Piemonte, ma la Minerali ha miniere anche in altre parti d’Italia.

Il contenuto del video prevede la spiegazione di come viene riportata la vegetazione sui terreni denudati dagli scavi.

Dapprima la terra viene protetta con la stesura di georete, laddove il pendio da ripristinare è acclive, per evitarne l’erosione. Poi viene seminata l’erba, a mano o con l’idrosemina, una macchina apposita che spruzza il seme insieme a concime liquido. Le miscele dei semi variano da zona a zona, per adattarle a condizioni differenti. Laddove si vogliono favorire le farfalle e gli insetti pronubi come le api, insieme ai semi erbacei vengono seminati anche fiori di campo.  Successivamente all’erba vengono messe a dimora i cespugli e le piante. La disposizione della vegetazione è fatta ad arte, in modo che possa essere utile all’insediamento della fauna, ad esempio ricreando siepi spinose che possano servire da rifugio agli uccelli e ai piccoli mammiferi. Nella progettazione vengono  formati anche piccoli stagni per ospitare la fauna acquatica. Dopo qualche anno l’ambiente è talmente ben ricostruito che non ci si accorge più che in quel luogo c’era un’attività estrattiva.

Mocci ha voluto  non solo illustrare il lavoro tecnico di Bordignon ma parlare anche del suo retroterra, che parte da saperi lontani, tramandati dal padre Antonio e rivissuti quotidianamente da Lucio e dalla figlia Alice, agronoma,  nei lavori della loro campagna. Per questo ha ritenuto particolarmente significativo inserire degli spaccati della vita di Lucio insieme ai suoi famigliari, mentre accudiscono l’orto, fanno il vino e mangiano i cibi ricavati dalla loro terra.